Il sogno di tutti i giramondo – come ho vinto un soggiorno linguistico negli USA!

Esperienze degli studenti Maggio 31, 2016

Un pomeriggio trovai sul cellulare una chiamata persa da parte di un numero sconosciuto. Normalmente ignoro questo tipo di chiamata, ma quella volta – spinta forse da un motivo sconosciuto – mi dissi “E se fosse importante? Meglio richiamare…”.

Da lì in poi è stata una sorpresa continua. Dall’altro capo del telefono sentii una voce che mi disse: “Per fortuna hai richiamato. Hai vinto un soggiorno di due settimane a San Francisco!”. “Scusi, ma è uno scherzo? Di quale concorso sta parlando?” Poi, tutto mi tornò alla mente: una pubblicità su Facebook offriva la possibilità di vincere un viaggio nella propria destinazione preferita. Mentre inserivo i miei dati, non avevo molte speranze di vincere… perché in questo tipo di concorsi vincono sempre gli altri, vero?

Più tardi cominciai davvero a credere di aver vinto il viaggio, ma fu solo quando misi piede sul suolo americano che realizzai di poter trascorrere un po’ di tempo “così, senza aver fatto nulla” nella mia città preferita. Arrivata a casa della mia famiglia ospitante alle 22.30, esausta dopo il lungo viaggio, mi misi subito a letto per combattere il jet lag che mi aspettava da lì a poco…

bakerbeach

Senza avere il tempo di rendermene conto, la mattina successiva mi trovavo già nel centro di San Francisco per recarmi alla scuola St Giles International. Il primo giorno consisteva in moltissime informazioni e in un test per determinare il livello linguistico di ciascun partecipante. Strinsi subito amicizia con alcuni partecipanti, con i quali avrei poi passato l’intero pomeriggio. Lo ammetto, per la maggior parte erano tedeschi… è incredibile come parlare la stessa madrelingua crei subito dei legami! Con le mie due settimane di soggiorno, constatai anche di appartenere alla categoria dei “soggiorni di breve durata”: la maggior parte degli studenti sarebbe rimasto a scuola per il doppio del tempo e molti addirittura per alcuni mesi.

Il mattino seguente iniziarono i corsi – con un gruppo esclusivo di due soli studenti! La settimana successiva si unirono al gruppo altri partecipanti ed ebbi anche il mio momento di gloria, quando segnai un punto a favore della squadra tedesca durante una piccola gara. Il mio gruppo era composto soprattutto da studenti svizzeri e la questione era: “Chi vincerà? I ragazzi di lingua tedesca o francese?”. Il resto della settimana fu altrettanto divertente, con molte discussioni e argomenti interessanti.

Haight

Se il tempo che trascorrevo a scuola era bellissimo, anche la scoperta di questa magnifica città era estremamente appassionante. Dallo shopping alle visite culturali, tutto era a portata di mano grazie alla posizione centrale della scuola St Giles e potevamo raggiungere velocemente qualsiasi punto della città senza problemi. Un breve giro in traghetto verso la vicina isola di Sausalito o sull’isola di Alcatraz, famosa per la sua prigione (durante l’unica giornata piovosa, non avrebbe potuto essere più azzeccata!), esplorare il quartiere di Haight-Ashbury insieme ad un vero hippie o scoprire un piccolo angolo di paradiso al Land’s End, con un’uscita a Baker Beach e una vista mozzafiato sul Golden Gate Bridge… questi sono solo alcuni dei miei colpi di fulmine. In più, non bisogna dimenticare le innumerevoli squisitezze gastronomiche da provare e vi consiglio il Farmer’s Market, vicino al Ferry Building, in particolare il sabato!

Sapete cos’ha coronato il mio soggiorno linguistico nella City by the Bay? La signora che mi ospitava: era fantastica e molto gentile! Con lei e con gli altri studenti che ospitava oltre a me potevo chiacchierare di qualsiasi argomento, tutte le sere, dopo i pasti, e approfittare delle sue lezioni di vita, raccontate sempre con allegria. Riconosco che è il modo migliore per scoprire altre culture e naturalmente ho fatto ritorno a casa con gli indirizzi di studenti giapponesi, spagnoli e svizzeri.

 SFdowntown

Ringrazio tantissimo ESL per avermi dato la possibilità di vivere tutto questo, di poter conoscere persone fantastiche – non solo durante il mio soggiorno, ma anche durante l’organizzazione del mio viaggio con ESL!

Di Jessica Steber

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