La classifica delle lingue asiatiche più semplici da imparare.

Imparare le lingue luglio 24, 2018

Siamo realistici: l’idea di imparare una lingua asiatica può intimidire! Ma il rovescio della medaglia è che vi può aprire le porte a nuove possibilità di carriera, impensabili per la maggior parte delle persone. Abbiamo classificato queste lingue secondo il criterio della difficoltà, iniziando con le lingue asiatiche più semplici da imparare, in modo che possiate scegliere quella giusta per voi.

 

1. Vietnamita

Dal punto di vista del viaggiatore, il Vietnam è un Paese incredibile, assolutamente da scoprire. Tra l’altro la sua lingua è relativamente “semplice” rispetto alle altre lingue del nostro elenco. Perché? Innanzitutto perché i vietnamiti usano un alfabeto latino. Ciò significa che non dovete imparare dei caratteri nuovi e complicati e quindi la lettura non risulterà particolarmente complessa. In secondo luogo, si tratta di una lingua analitica (cioè si serve di preposizioni e di particelle come molte lingue europee) e segue la struttura soggetto-verbo-oggetto.

Allora, quali sono le difficoltà legate allo studio del vietnamita? Le vocali! Il vietnamita usa i dittonghi (le combinazioni di due suoni vocalici) e i trittonghi (le combinazioni di tre vocali), quindi, all’inizio, può essere un po’ difficile da imparare. Ovviamente, studiare in immersione accelererà molto il processo di apprendimento!

2. Thailandese

Avete sempre voluto ordinare il pad thai in thailandese? La vivace vita notturna di Bangkok, i tranquilli templi thailandesi, l’economico e gustoso street food e alcune delle spiagge più fantastiche del mondo sono dei validi motivi per imparare il thailandese in Thailandia. L’alfabeto è composto da 44 consonanti e da 15 vocali, ma perlomeno non esiste una differenza tra il maiuscolo e il minuscolo!

Secondo il Foreign Service Institute, il thailandese ha un livello di difficoltà pari a IV (è nella stessa categoria del vietnamita e dell’ungherese) e per raggiungere una discreta conoscenza di questa lingua è richiesta una media di 44 settimane di studio. Un’ottima scusa per trascorrere del tempo in Thailandia!

3. Coreano

Non ci sono dubbi che la Corea del Sud sta diventando una meta turistica molto popolare grazie alle recenti Olimpiadi invernali e al fascino esercitato da questo Paese per le sue vivaci città, le spiagge e le montagne. Poiché Seoul ospita le maggiori aziende tecnologiche, come Samsung, imparare il coreano può essere una grande risorsa per una carriera nel mondo degli affari. L’alfabeto coreano, conosciuto come Hangul, è formato da 14 consonanti e da 10 vocali, con simboli combinabili in blocchi di sillabe.

Volete sapere qual è un altro aspetto divertente del coreano? È una lingua isolata, il che significa che non ha nessuna parentela con le altre lingue del mondo. In termini di tempo da dedicare allo studio, il coreano è classificato come una lingua di livello V, cioè avete bisogno di 88 settimane per parlarla correntemente. C’è però una buona notizia: potete esercitare la lingua grazie ai vari programmi televisivi coreani presenti su Netflix!

4. Cinese mandarino

Tra tutti i dialetti cinesi, il mandarino è la lingua più parlata e, quindi, la più studiata dagli stranieri, ma NON è sicuramente una delle lingue asiatiche più semplici da imparare! Considerando i famosi caratteri cinesi, è importante sapere che i simboli sono logografi, quindi indicano parole e non lettere. Si stima che, per una conoscenza basica della lingua, dovreste conoscere circa 3500 caratteri, ma in realtà in totale sono 80 000!

Ma non disperate, in quanto il sistema pinyin forma le parole cinesi usando un alfabeto latino: ecco una buona notizia per chi si appresta a studiare questa lingua. Un’altra difficoltà è rappresentata dall’uso di quattro toni diversi per determinare il significato, quindi la pronuncia è importante, anche se il contesto vi aiuterà a comprendere il significato. Il vantaggio è che lo studio del mandarino vi aprirà moltissime porte in termini di viaggi e di carriera, quindi, non abbiate paura di fare il grande passo!

5. Giapponese

Forse l’avete già capito, ma la lingua asiatica più difficile da imparare è quasi universalmente considerata il Giapponese. Gli esperti ritengono che avrete bisogno di circa 2200 ore di studio per poter dire che parlate il giapponese.

Perché è così complicato? In termini di scrittura, esistono tre tipi di caratteri: lo hiragana, il katakana e il kanji. Mentre lo hiragana e il katakana sono in realtà usati per gli stessi suoni e indicano delle sillabe (il katakana è usato soprattutto per le parole straniere), i caratteri del kanji sono usati per rappresentare parole intere, in genere prese in prestito dal cinese. Ma non scoraggiatevi, perché anche il giapponese presenta dei benefici: i sostantivi non hanno un genere, le coniugazioni verbali non esistono e, come in molte altre lingue asiatiche, non ci sono toni multipli. Siete pronti per questa sfida?  

 

Se avete sempre sognato di viaggiare in Asia, perché non vi avvicinate alla sua cultura imparandone la lingua?

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Di Leah Ganse

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