L’impatto della Brexit sullo studio all’estero

Imparare le lingue ottobre 16, 2018

Se avete acceso la TV o siete stati online negli ultimi due anni, probabilmente ne avete sentito parlare molte più volte di quanto vi ricordate: la Brexit (Britain + exit). Il termine venne adottato per l’imminente uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea… ma cosa significa concretamente per chi sta organizzando un periodo di studio nel Regno Unito? Ve lo spieghiamo per filo e per segno così da togliere ogni dubbio riguardo l’impatto della Brexit sullo studio all’estero (la risposta in breve è: non c’è niente di cui preoccuparsi).

 

Le tappe salienti della Brexit

Il 23 giugno 2016, nel Regno Unito si tenne un referendum per chiedere ai cittadini se volevano rimanere o meno nell’Unione europea. Con un piccolo margine di 51,9% contro il 48,1%, il popolo britannico voto “sì” per uscire dalla UE. Al momento della pubblicazione di quest’articolo, la Gran Bretagna è ancora membro dell’Unione Europea, con la data di uscita prevista per il 29 marzo 2019. Dopo questa data, ci sarà un periodo di transizione, che durerà fino alla fine del 2020.

Come influirà la Brexit sul costo del mio soggiorno linguistico?

La risposta alla domanda è: la Brexit non influirà sul costo del vostro soggiorno linguistico nel Regno Unito. Che viaggiate prima o dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’UE, dovrete comunque convertire la vostra moneta locale in sterline. La buona notizia è che il valore della sterlina è diminuito da quando è stato reso noto l’esito del referendum e la vostra moneta locale (Euro, Franchi svizzeri, ecc.) durerà molto più a lungo.

 

Avrò bisogno di un passaporto per studiare nel Regno Unito?

La risposta dipende dal periodo in cui avete intenzione di recarvi nel paese. Se vivete in un paese dell’Unione Europea, al momento potete entrare nel Regno Unito con solo la vostra carta d’identità europea. In futuro, però, dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’UE, è probabile che sia necessario il passaporto, ma potrebbe non essere richiesto fino al termine del periodo di transizione. Per stare tranquilli, assicuratevi che il vostro passaporto sia valido per tutta la durata del vostro soggiorno e portatelo con voi per ogni evenienza!

 

Avrò bisogno di un visto per studiare nel Regno Unito?

Anche in questo caso, si dovrà vedere se diventerà effettivo dopo l’uscita ufficiale o dopo la fine del periodo di transizione. Attualmente, gli studenti residenti nell’Unione Europea non hanno bisogno del visto per seguire dei corsi d’inglese nel Regno Unito, ma potrebbero averne la necessità in futuro. Il visto per studenti di breve durata consente di studiare fino a 11 mesi e può essere ottenuto facilmente tramite la vostra agenzia di vacanze studio all’estero. In sostanza, non c’è bisogno di passare le notti in bianco pensando al vostro visto!

 

Mi sentirò il benvenuto come studente straniero dopo la Brexit?

È una delle principali preoccupazioni degli studenti stranieri che desiderano andare nel Regno Unito post-Brexit. Potete stare tranquilli, perché le ultime notizie sono davvero incoraggianti. Pochi mesi dopo il referendum, è stato indetto un sondaggio da parte di un’associazione di università britanniche per vagliare l’opinione che gli abitanti del Regno Unito hanno sugli studenti stranieri. Ecco alcune rivelazioni:

  • Il 75% degli intervistati dichiara di volere che il numero di studenti stranieri nel Regno Unito rimanga invariato o aumenti.
  • L’81% degli intervistati sostiene che gli studenti stranieri abbiano un impatto positivo sulle città dove studiano e sulla loro economia.
  • Il 91% ritiene che gli studenti stranieri dovrebbero essere autorizzati a rimanere nel Regno Unito per lavorare dopo aver completato il loro percorso di studi.

 

Con risultati come questi, è facile intuire che il Regno Unito continuerà ad accogliere gli studenti internazionali a braccia aperte. Andrew Roper, Managing Director di British Study Centres, ha infatti dichiarato:

Due anni dopo, il Regno Unito è ancora in gioco. Non è cambiato nulla e anzi, il settore dell’istruzione britannico è particolarmente attivo nel rafforzare i legami con partner internazionali e università. In più, la sterlina britannica è più debole di circa il 20% rispetto all’Euro e questo significa una migliore offerta per gli studenti e i visitatori. Flybe, Ryanair, Easyjet e altre compagnie aeree low-cost sono in piena espansione, introducendo rotte sempre più dirette verso gli aeroporti britannici. Gli studenti europei non hanno ovviamente bisogno di un visto per studiare in Gran Bretagna. La conclusione è che per gli studenti internazionali non c’è mai stato un periodo migliore per studiare nel Regno Unito.

 

Se temevate l’impatto della Brexit sullo studio all’estero, potete ufficialmente smettere di preoccuparvi! In caso di altri dubbi persistenti, siamo a vostra disposizione per rispondere a tutte le vostre domande.

Corsi d’inglese nel Regno Unito

 

Fonti:

  • Bridgestock, Laura. “What Does Brexit Mean for Students?” Top Universities, 4 luglio 2018, https://www.topuniversities.com/student-info/university-news/what-does-brexit-mean-students.
  • Hunt, Alex and Brian Wheeler. “Brexit: All you need to know about the UK leaving the EU.” BBC, 27 settembre 2018, https://www.bbc.com/news/uk-politics-32810887.
  • New poll – cutting international student numbers will not address public immigration concerns.” Universities UK, 13 ottobre 2016, https://www.universitiesuk.ac.uk/news/Pages/New-poll-%E2%80%93-cutting-international-student-numbers-will-not-address-public-immigration-concerns.aspx.
Di Leah Ganse

Che cosa ne pensi?