Perché i datori di lavoro preferiscono candidati con la conoscenza delle lingue

Tuffarsi per la prima volta nel mondo del lavoro può essere scoraggiante. Anche se lo avete già fatto, la ricerca di un lavoro può essere un’esperienza brutale in un ambiente in cui la competitività cresce a ritmo esponenziale e le aziende fanno sempre più affidamento su siti di lavoro come Europe Language Jobs per trovare profili specializzati.

La buona notizia è che esistono competenze che danno una marcia in più rispetto agli altri candidati e tra queste spicca sicuramente la conoscenza delle lingue. Con un’incredibile offerta di corsi disponibili e, ovviamente, un po’ di autodisciplina, chiunque può aggiornare il proprio CV con una nuova lingua nel giro di pochi mesi.

Perciò, cosa state aspettando? Più lingue parlate e maggiore è la padronanza delle lingue che conoscete, più risulterete interessanti agli occhi dei possibili datori di lavoro.

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Fate in modo che si ricordino di voi

I datori di lavoro sono sempre alla ricerca di un motivo per ricordarsi di un candidato e distinguerlo dalle centinaia di profili che spesso si trovano a valutare per una singola posizione. La conoscenza di una lingua può trasformarvi da “chi???” a “quello che parla lo svedese”. A nessuno piacciono le etichette, ma questo potrebbe essere il motivo che vi farà ottenere il lavoro!

In più, il fatto che un candidato parli più di una lingua dimostra al datore di lavoro tutte le competenze extra che derivano dall’essere multilingue.

 

Le caratteristiche che distinguono i poliglotti

Imparare una lingua senza attraversare il naturale processo di osmosi a cui siamo sottoposti con la nostra lingua materna, non è di certo un gioco da ragazzi. Qualsiasi lingua vogliate imparare, lo studio richiede numerose qualità personali e ne favorisce di altre. Queste caratteristiche sono spesso prese molto più considerazione delle lingue stesse.

Tra queste qualità: perseveranza, motivazione, consapevolezza culturale, apertura mentale e capacità d’imparare dai propri errori… ma la lista potrebbe andare avanti all’infinito.

Perciò, se avete portato a compimento l’epico viaggio di imparare una nuova lingua, avete già dimostrato grande impegno, organizzazione, dedizione e duro lavoro. Secondo il sito The Culture-ist, anche le lingue apparentemente più semplici o simili all’italiano richiedono tra le 575-600 ore di studio in classe. Tra queste lo spagnolo, il francese, il neerlandese e lo svedese, mentre per altre lingue con un alfabeto completamente diverso, si stimano circa 2.200 ore di studio. In ogni caso, imparare una lingua richiede molto tempo da investire, ma è proprio di questo che si tratta: un investimento.

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Come la scienza sostiene l’apprendimento linguistico

Sono stati svolti numerosi studi per dimostrare come parlare lingue diverse aumenti le capacità cognitive. È stato comprovato che i livelli di materia grigia nel cervello accrescono con l’apprendimento linguistico. Nel caso ve lo steste chiedendo, è una buona notizia!

Lavorare sodo per ricordarsi tante parole diverse e strutture grammaticali che non pensavate nemmeno potessero esistere ha un effetto positivo sul cervello. A tal proposito, i ricercatori della Penn State University hanno dimostrato che imparare una seconda lingua può realmente alterare in meglio la forma e la struttura del cervello. Hanno scoperto inoltre che questo si verifica nel cervello indipendentemente dall’età – la scusa del “è troppo tardi per me” non funziona più!

 

Più lingue parlate, più sarete ascoltati

La verità è che più lingue parlate, maggiore sarà il numero delle persone che potranno ascoltarvi. Non solo potrete accedere a innumerevoli opportunità di lavoro, ma vi si apriranno anche nuove relazioni interpersonali. Immediatamente, avrete accesso a un intero mondo fatto di persone con cui potrete comunicare, mentre in passato sarebbero rimaste dei completi sconosciuti. Il carisma e le tecniche di comunicazione derivanti dall’apprendimento di una lingua sono tra le competenze principali che faranno colpo sui vostri futuri datori di lavoro.

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La globalizzazione ha spalancato il mondo della ricerca del personale: non siete più in competizione con altri candidati della vostra città, siete in competizione con il mondo. Questo significa che oggi è quanto mai importante dotarsi di tutti i mezzi indispensabili per essere una spanna sopra gli altri.

Tuttavia, uno degli effetti positivi della globalizzazione è che per tantissimi candidati in competizione, ci sono anche moltissime opportunità. Oggi ci sono molte più probabilità di vivere e lavorare in un paese diverso e viaggiare non è mai stato così facile ed economico.

Le lingue non sono mai state così importanti e i datori di lavoro ne sono ben consapevoli. Il futuro appartiene ai poliglotti!