Otto feste indiane da non perdere

India, terra di spiritualità e di antiche tradizioni, che avvolgono il presente e s’intrecciano con il futuro.  Un paese dai forti contrasti e dai forti colori, in cui le celebrazioni religiose si susseguono animatamente nell’arco dell’anno. Come non essere catturati dall’incanto ancestrale della fiera di Pushkar, dal misticismo della festa delle luci o dai colori sgargianti del carnevale, visto da una prospettiva squisitamente indiana? Ecco per voi, otto incredibili appuntamenti da non perdere durante il vostro soggiorno in India.

Holi: la festa dei colori

Holi Festival of Colours

Foto:  Diganta Talukdar

Una delle feste più antiche della mitologia indù, celebrata nel periodo tra febbraio e marzo, vede la primavera e i colori come protagonisti indiscussi dell’evento. Durante questa festa, molto popolare tra le varie comunità, i partecipanti scendono per le strade, cantando, ballando e lanciandosi polvere colorata e profumata. Al termine della giornata, tutti sono ricoperti da colori brillanti, ma il divertimento non termina qui: al tramonto viene acceso il falò di Holika Dahan, un altro appuntamento suggestivo e imperdibile di questa festa.

Diwali (Deepavali): la festa delle luci

Diwali

Foto: Jasleeen Kaur

Durante i cinque giorni di celebrazioni di quella che viene considerata una delle più importanti feste indiane, osservata dai fedeli dell’Induismo, del Giainismo e del Sikhismo, in tutta l’India si accendono milioni di lampade tradizionali di terracotta (chiamate diya) per adornare case, templi e strade e celebrare la vittoria del bene sul male. L’incenso satura l’aria con il suo profumo, i fuochi d’artificio brillano in cielo e i petardi scoppiano per le strade nel corso dei festeggiamenti per il Diwali, che cade generalmente nel periodo tra metà ottobre e metà novembre.

Ganesh Chaturthi: le processioni in onore del dio Ganesh

Ganesh Chaturthi

Foto: Thejas Panarkandy

Undici giorni di festeggiamenti onorano la nascita di Ganesh, dio dalla testa di elefante, le cui statue finemente realizzate da esperti artigiani addobbano le case delle persone e troneggiano sui palchi pubblici, prima di essere addobbate e fatte sfilare per le strade della città, accompagnate da canti e balli. Al termine delle processioni, le statue di Ganesh vengono immerse nelle acque dei fiumi o in mare.

Intruz: il Carnevale di Goa

 Goa carnival

Foto: Goa Tourism

Ricco di tracce della colonizzazione portoghese, il piccolo stato di Goa celebra il Carnevale in modo assolutamente unico. Conosciuto come Intruz – dal portoghese “Entrudo” – il carnevale dura tre giorni e tre notti e l’evento più importante si svolge nella città di Panaji. L’influenza portoghese è ovunque e l’evento di Re Momo trova ampia risonanza anche al di fuori della comunità cristiana, con enormi parate di carri, balli e musica che invadono tutte le città dello stato fino a notte fonda.

Fiera di Pushkar: commercianti, cammelli e antiche tradizioni

Pushkar Camel Fair

Foto: Anaurag Agnihotri

La fiera di cammelli al villaggio lacustre di Pushkar è una degli eventi annuali più importanti dello stato del Rajasthan, un festa senza fine durante la quale si gioca a polo sui cammelli, si fanno affari, si visitano i bazar carichi di bracciali, abiti elaborati e stoffe variopinte e si balla sotto le stelle.

Nella prima parte della fiera sono gli animali ad essere i veri protagonisti, strigliati e agghindati per l’occasione, ma per gli induisti Pushkar è anche meta di pellegrinaggio e cerimonie religiose, che culminano con l’immersione nel lago sacro, originatosi da un fiore di lotto gettato sulla terra dal dio creatore Brahma.

La fiera di Pushkar si svolge nel periodo tra ottobre e novembre ed è un appuntamento imperdibile per la musica, le feste e le autentiche tradizioni del Rajasthan.

Festa dell’Indipendenza: l’India riscopre sé stessa

Indian independence day

Foto: Dinesh Cyanam

L’India ottenne l’indipendenza dall’Impero Britannico il 15 agosto 1947 e da allora le persone celebrano con entusiasmo questo avvenimento, senza discriminazioni di casta, credo o religione.

Non ci sono parole più adatte di quelle pronunciate dall’allora primo ministro indiano, per descrivere l’importanza di questo evento per l’India e il suo popolo:

“Allo scoccare della mezzanotte, quando il mondo dorme, l’India si sveglierà alla vita e alla libertà. È uno di quei momenti che accadono raramente nella storia, quando usciamo dal vecchio ed entriamo nel nuovo… l’India scopre nuovamente sé stessa.” – Jawaharlal Nehru.

Navaratri, Dussehra e Durga Puja: falò in onore degli dei

Ravana

Foto: Jeremiah Roth

Ai nove giorni del Navratri si susseguono i festeggiamenti per la ricorrenza di Dussehra, durante il quale vengono costruite delle enormi effigi di Ravana, re del Lanka a dieci teste, di suo fratello Kumbhakarna e di suo figlio Meghnad. Queste vengono poi imbottite con petardi al fosforo e incediate, diventando degli enormi falò che purificano l’atmosfera e illuminano il cielo al tramonto. Le celebrazioni più importanti si svolgono a Delhi e a Varanasi.

Onam: il ritorno di Re Mahabali

Pookalam

Foto: Anoop Joy

Nel mese Chingam del calendario Malayalam (fine agosto-inizio di settembre), lo stato meridionale del Kerala celebra il ritorno di Re Mahabali, il demone buono che un tempo governava la terra, con la festa di Onam. Per dare il benvenuto a Re Mahabali, le persone decorano le proprie case con i “Pookalam”, tappeti creati con fiori freschi e dai colori sgargianti. I dieci giorni di celebrazioni, che festeggiano anche il raccolto, terminano con un grande pranzo chiamato “Sadya”, allietato da gare d’imbarcazioni, processioni suggestive, canti e balli tradizionali.

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