Le app per imparare le lingue – è davvero possibile diventare fluenti?

Ci sveglia al mattino con un suono terribile e inaspettato che ci fa scattare in piedi, ma lo perdoniamo. Forse non siamo riusciti a dormire dopo che la nostra sbirciata notturna sui Social Network si è trasformata in uno stalking dei profili altrui su Facebook. Ci siamo passati tutti.

Ma ammettiamolo… uno dei rapporti più solidi che abbiamo oggi è quello con il nostro smartphone.

Quindi, perché non usarlo per imparare una nuova lingua?

Per farlo, sono disponibili moltissime applicazioni. La promessa è allettante – utilizzare il tempo che andrebbe sprecato sui videogiochi per dedicarsi a qualcosa di produttivo.

Le app gratuite più popolari sono Duolingo (con circa 20.000.000 di utenti attivi) e Memrise, uno strumento di memorizzazione.

Basandosi su un apprendimento divertente, entrambe queste app trovano il modo di gratificare l’utente per aver memorizzato dei vocaboli.

Gamificationapps_1

Il tempo scorre più velocemente se scaliamo blocchi a Tetris o distruggiamo dolcetti digitali a Candy Crush Saga rispetto a quando dobbiamo spostare cifre e numeri su un foglio di calcolo. Eppure, in entrambi i casi, non facciamo altro che compiere una serie di azioni ripetitive davanti allo schermo di un computer.

I giochi sono progettati per offrire una gratificazione istantanea, che sia attraverso luci lampeggianti, punti o qualche altra forma di ricompensa. Le slot machine lavorano su questo principio da anni.

Il concetto di gamification (traducibile con il termine ludicizzazione) nasce con l’obiettivo di rendere divertenti le azioni noiose attraverso gli elementi gratificanti tipici dei videogame.

Le app di nuova generazione per lo studio delle lingue mantengono vivo l’interesse degli utenti incorporando gli elementi-base dei videogiochi, come punti, vite, classifiche, livelli e suoni allegri per festeggiare i successi, ad esempio il superamento di un test.

È possibile anche salvare le ricompense per accedere a nuove sfide o per apportare modifiche estetiche all’interfaccia – anche se, a differenza del tipico modello “freemium” (in parte gratuito, in parte a pagamento), non sono previsti acquisti In-App con circolazione di denaro reale.

Duolingo in azione

Usare Duolingo è molto facile: basta selezionare la lingua desiderata, sostenere un test per avanzare subito di livello oppure partire semplicemente dall’inizio e cominciare con gli esercizi.

L’apprendimento si verifica attraverso una serie di attività, come la traduzione di frasi da o nella lingua che si sta imparando, la trascrizione di file audio (generati dal computer), l’identificazione di tutte le traduzioni corrette di una parte di testo e addirittura la lettura di una frase al telefono, che verrà poi analizzata dal software di riconoscimento vocale (anche se non particolarmente bene).

apps_2Schermata dal sito di Duolingo

Gli esercizi sono suddivisi per vocaboli tematici (ad esempio: animali, cibo), verbi, aggettivi e così via. La logica e i concetti che stanno alla base di una lingua non vengono affrontati esplicitamente, ma si colgono rispondendo alle domande. Ad esempio, è possibile puntare il cursore su parte della domanda e visualizzarne la traduzione.

Un algoritmo crea le lezioni su misura in base ai vostri risultati e il contenuto viene continuamente sviluppato. Imparata una lezione, avrete la possibilità di sostenere un test che sbloccherà nuovi livelli. L’applicazione ritorna regolarmente anche sui contenuti già imparati, per tenerli aggiornati e per consolidare l’apprendimento.

Gli utenti hanno un obiettivo giornaliero e vengono premiati per aver completato gli esercizi, per il regolare utilizzo delle app e, in via generale, per essere degli entusiasti appassionati di lingue.

Il download e l’utilizzo di Duolingo sono gratuiti perché si avvale del contributo di persone con un livello avanzato della lingua per tradurre il contenuto dei siti web. Il fondatore di Duolingo, Luis von Ahn, è anche il responsabile dei famosi strumenti reCAPTCHA, spesso presenti sui blog, che utilizzano il contributo umano per digitalizzare i libri.

Memrise in azioneapps_3

Molte delle componenti stilistiche “giocose” di Duolingo si ritrovano anche su Memrise con esercizi piuttosto simili, anche se la funzione dell’app è leggermente diversa. Come suggerito dal nome, Memrise consente di memorizzare i vocaboli.

Quando ci si trova per la prima volta davanti ad una nuova parola, viene anche dato il modo per ricordarla, spesso legato alla madrelingua della persona che ha creato quel preciso corso. Questi esercizi mnemonici rappresentano una tecnica di apprendimento collaudata, perché associano un nuovo vocabolo a qualcosa che si ricorda con maggiore facilità, come un’immagine forte o una parola che si conosce.

Il contenuto dipende ovviamente dalla persona che ha condiviso il suo corso personalizzato. È possibile anche creare un corso specifico per le proprie necessità (ad esempio per la revisione in vista di un esame). L’app permette di scaricare corsi generati dagli utenti: attualmente ce ne sono circa 300.000.

Nel complesso, Memrise è un’app meno ambiziosa di Duolingo: vi aiuterà a memorizzare vocaboli, ma non promette di riuscire ad insegnarvi una lingua.

Il bello delle app

  • Sono divertenti e trasformano lo studio di una lingua in un gioco.
  • Le notifiche push spronano ad essere più attivi quando ci si dimentica delle app per troppo tempo. Questo vi permetterà di esercitarvi quotidianamente: un aspetto molto importante nello studio di una lingua.
  • Le classifiche vi incoraggeranno a confrontarvi con i vostri amici.
  • Offrono un’introduzione al vocabolario e alla grammatica, permettendovi di sviluppare una maggiore sicurezza.

Ma…

Un corso di lingua ben strutturato vi insegnerà il vocabolario e la grammatica in un contesto strettamente legato a voi. Ecco perché un corso di lingua ideato per professionisti avrà contenuti molto diversi rispetto ad un programma concepito per ragazzi. Queste app vi insegneranno vocaboli e grammatica, ma privi di qualsiasi contesto.

Oltre all’ambiente in classe, vi mancherà anche l’utilizzo pratico di una lingua, come mezzo di comunicazione nel paese in cui viene parlata o come lingua franca tra parlanti non madrelingua.

Studiare all’estero in immersione offre un insegnamento basato sulle proprie necessità, ma permette soprattutto di esercitarsi nella lingua giorno dopo giorno, per comunicare e per affrontare tutte le situazioni della vita quotidiana.

Se vi siete affidati solo ed esclusivamente ad un’app per imparare una lingua, potreste sentirvi sopraffatti quando cercherete di utilizzare le vostre competenze nella vita “reale”. Anche seguire i media nella lingua che state imparando non vi offrirà una preparazione adeguata a sostenere una conversazione, durante la quale dovrete ascoltare, pensare e formulare frasi nello stesso momento.

Armeggiare con lo smartphone non sostituirà mai l’esperienza di scoprire il mondo, di incontrare nuovi amici e di apprezzare panorami, suoni e sapori di un altro paese.

Da un punto di vista più tecnico, Luis von Ahn, fondatore di Duolingo, ha raccontato durante un’intervista al giornale The Guardian che, allo stato attuale, “l’app non si avvicina lontanamente all’adattabilità di un insegnante umano, che riesce a capire se state esitando su qualcosa dalla semplice espressione del vostro viso. I professori apportano una dimensione umana all’insegnamento e noi non abbiamo ancora raggiunto questo livello, ma penso che potremmo riuscirci. Ad essere onesti, ci vorrà moltissimo tempo prima di poter sostituire un insegnante in carne e ossa.”

Il modo migliore per imparare con le app

Un’app per imparare le lingue può essere un buon metodo per iniziare se si è principianti assoluti e per ripassare il lessico in qualsiasi fase dei propri studi.

Ma si può diventare fluenti solo con un’app? Quasi sicuramente no.

Le app offrono un’ottima integrazione, ma non sostituiscono l’esperienza di imparare una lingua in immersione. Hanno un carattere implicitamente antisociale, perché il tempo passato a trafficare con il proprio smartphone sarà tempo che non passerete insieme ad altre persone, utilizzando la lingua per lo scopo con cui è nata: quello di comunicare.

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